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Locauto Due: non solo auto

Dove sta scritto che una concessionaria debba occuparsi esclusivamente di automobili?

In una contemporaneità i cui valori fondativi sono velocità e innovazione, fossilizzarsi nel proprio orticello è una mossa poco producente, se non deleteria. E soprattutto noiosa. Pensate per un attimo ai vostri telefoni cellulari. Vi siete mai chiesti perché gli smartphone hanno preso piede così in fretta, trasformando radicalmente la società in cui viviamo in pochissimo tempo?
Nessuna rivoluzione industriale è mai stata così veloce quanto quella che stiamo vivendo. Ok, sono comodi, permettono di avere mondi infiniti a portata di pollice, e la loro utilità di certo è un ingrediente importantissimo nella ricetta. Ma non quello fondamentale.
La chiave di volta è che sono divertenti. Sono la naturale evoluzione dei videogame degli anni ‘80. Quando qualcuno vi segue su Instagram (a proposito, avete mai visto il profilo della Concessionaria Locauto Due?) si aggiorna un numerino in alto nel vostro profilo; cambia molto rispetto al punteggio di un videogioco?
Noi vogliamo interpretare la realtà in cui viviamo, vogliamo plasmarla per proiettare un domani che rappresenti un passo avanti rispetto al presente.
Per farlo, sappiamo che non possiamo occuparci soltanto di automobili.

Recall Peugeot Rifter

Il principio cardine della nostra filosofia è allo stesso tempo semplice e complicatissimo: occuparsi di ciò che ci sta vicino per cambiare anche il lontano.
Come un sasso quando cade nell’acqua. La cura del territorio, la necessità di creare una rete di connessioni non solo interaziendali ma anche e soprattutto interculturali è la carota che abbiamo deciso di appenderci alla fine del nostro bastone.
È con questo spirito che accendiamo le luci negli uffici alla mattina.
Per dirne una, siamo la prima azienda in Italia che sta raccontando la propria storia su Instagram, con un romanzo a puntate.
Così, quando Recall ci ha contattati, collaborare con loro è stato naturale fin da subito.
Come recita la loro pagina, Recall è un marchio di organizzazione di eventi di intrattenimento musicale elettronico nato da un’idea di tre ragazzi torinesi.
Il loro intento è la costruzione di una community di persone ed artisti che condividano la passione per la musica elettronica suonata dal vivo all’interno dei club e location esclusive.
L’ideologia che sta alla base non è solamente artistico musicale. Da un punto di vista tecnico, il marchio si vuole porre come garanzia di un’esperienza basata sull’elevata qualità del sound system, dell’illuminazione e di tutti i servizi erogati durante ogni evento.
Recall Peugeot Rifter
Un collettivo di ragazzi che fa musica elettronica dunque, e una concessionaria. Ma che c’azzecca?
C’azzecca che se leggiamo tra le righe, Recall condivide con noi la stessa voglia di valorizzare il proprio territorio, la stessa visione di cultura e qualità che fin dall’inizio abbiamo eletto a valori fondanti della nostra azienda (leggi la nostra storia a puntate sulla pagina dedicata alla storia della Locauto Due).
Così abbiamo messo a disposizione i nostri furgoni per gli spostamenti degli artisti, abbiamo contribuito a pubblicizzare la serata, e in più abbiamo allestito due punti Locauto all’interno del locale, distribuendo alcoltest gratuiti ai ragazzi che hanno partecipato alla serata.

Recall foto della serata

E la serata è stata un successone.

Il mondo di oggi non è più a compartimenti stagni. È un fluire continuo di idee, iniziative e intelligenze in movimento costante da un punto all'altro, che confluisce però in una tensione di rinnovamento che si può riassumere in due parole soltanto: futuro migliore.
Si dice che se si prendesse un uomo medio dell’antica Grecia e con una macchina del tempo lo si trasportasse nel presente sarebbe una sorta di genio. La capacità mnemonica, di concentrazione, e di analisi critica che dimostrerebbe farebbe impallidire un contemporaneo. Altro esempio? Un dotto medievale poteva recitare la Bibbia a memoria. Noi fatichiamo a ricordare cosa abbiamo mangiato a colazione. La causa di tutto ciò sarebbero le macchine. Delegando continuamente lo sforzo di analizzare o ricordare a una macchina o, nel nostro caso, a un software, i muscoli addetti a questo lavoro va via via atrofizzandosi.
E a dirla tutta potrebbe anche essere vero.
Ma la capacità di saltare da un argomento all’altro velocemente, quello che in gergo si chiama multitasking, che dimostriamo quotidianamente e sempre più, non è soltanto un tipo differente di intelligenza, forse addirittura più utile?
La capacità incredibile di ridurre la complessità. Pensate alle app degli smartphone. Un mondo intero che si apre con un tocco. E le abbiamo inventate noi.
Come?
Pensando fuori dagli schemi. Adattandoci all'ambiente che cambia. Cercando di far aderire un'idea di futuro al disegno che ci siamo tratteggiato in testa.
E il fatto che noi, in teoria una concessionaria di automobili, stiamo cercando di aprirci in quanto vero e proprio polo per la cultura, per i giovani e per il territorio va proprio in questa direzione.
Per qualcuno quella serata potrà rappresentare soltanto una sponsorizzazione, un modo come un altro di farsi pubblicità.
Per noi rappresenta un’altra piccola nota del ritmo del mondo che vorremmo vivere.

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