Sulla 308 e-HDi con cambio manuale
La motorizzazione micro-ibrida consente di abbattere consumi ed emissioni. Dall'estate versione da soli 98 g/km di CO2
La “mission” di Peugeot è chiara:
portare avanti la storia di successo della famiglia 308, già venduta in quasi 1 milione di esemplari dal lancio avvenuto nel settembre del 2007. La rinnovata 308, dopo la presentazione in anteprima mondiale al recente Salone di Ginevra debutterà in Europa nelle prossime settimane.
La 308 è stata apprezzata fino ad oggi soprattutto in configurazione berlina.
Tutte e tre le varianti della rinnovata 308 presentano codici stilistici simili all’anteriore con nuova calandra in una cornice cromata, nuovi proiettori e fari diurni a Led, ma grande cura è stata dedicata ai dettagli con nuovi cerchi in lega, profili cromati e maschere dei fari allo Xenon nere.
L’abitacolo è ancor più spazioso e luminoso e si caratterizza per un’architettura semi alta e soprattutto per il tetto Ciel panoramico in vetro.
Sulla familiare sono disponibili (optional) due sedili posteriori supplementari che portano a sette il numero dei passeggeri, mentre la capacità del bagagliaio raggiunge il livello record per la categoria di 2.149 litri.
La nuova 308 assume le denominazioni di gamma degli altri modelli Peugeot e prevede quindi gli allestimenti Access, Active e Allure.
Tutti sono proposti con dotazioni sulla sicurezza all’altezza, tra cui sei airbag, ESP, ABS con ripartitore elettronico di frenata, fissaggi Isofix per i bambini, regolatore/limitatore di velocità, assistenza alla frenata di emergenza e parabrezza ad isolamento acustico. La berlina e la SW sono offerte anche in versione Business, riservata alle aziende, mentre la stessa berlina e la Coupé-Cabriolet vantano una sportiva GTi da 200 CV.
Accanto ai collaudati propulsori debutta il nuovo 2.0 HDi da 150 CV, ma la motorizzazione ecologicamente più avanzata è la micro-ibrida e-HDi con funzione Start/Stop e cambio manuale (prima mondiale) o robotizzato (già disponibile su Citroën C4). In quest’ultima configurazione, il motore emette soltanto 104 g/km di CO2, ma in estate arriverà una versione da soli 98 g/km. Come ricordato dal neo direttore generale di Peugeot Italia, Olivier Mornet, in città le vetture sono ferme per oltre il 30% del tempo. Quindi, perché consumare per niente? Grazie all’e-HDi, le emissioni sono abbattute mediamente di 5 g/km e i consumi sono inferiori fino al 15% in città. Nella nostra prova di 35 minuti, l’e-HDi è stato spento per 14 minuti e 11 secondi.







